14/03/2010
l'importanza di chiamarsi...
Pare scontato, ma io sono Caterina. Il mio nome non dirà granchè, ma io lo trovo così simile a me che basterebbe questo per descrivermi. Si ha un non so chè di pomposo, di esagerato, come se non si finisse mai di pronunciarlo, il suffisso ina però dona qualcosa di dolce, quasi infantile...e come non potrebbe essere il mio! Adesrice a tal punto a me che quando conosco qualcuno che lo porta (e grazie a Dio non capita spesso) è come se ne fossi gelosa. Insomma, è il mio. Un nome non fa una persona, ma io credo che in qualche modo ti identifichi, non credete sia facile dimenticare all'istante un nome molto comune rispetto a uno raramente utilizzato, uno di quelli che non ti capita mai di ssentire? Non che io abbia complessi di inferiorità nei riguardi del nome che mi è stato affibiato, anche se ogni tanto, quando vorresti essere invisibile pare incomba su di me in maniera quasi soffocante. Come se essere Catreina volesse dire essere mille altre cose. La mia passione più grande? La passione. Io amo essere appassionata, coinvolta. Non mi era mai successo di essere realmente appassionata della mia vita, l'ho sempre trovata piuttosto scontata, nonostante io abbia sempre cercato di sconvolgerla come fosse un paio di dadi da scuotere nelle mani. Le mani, quale più perfetto arnese potevano donarci se non le mani. Sono loro che decidono tutto, perchè loro non mentono mai.
03:40 Scritto da: b-kate | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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